Come funziona?
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10.11.2019

Recensione - Rise of the Tomb Raider

Seguito dal reboot di Tomb Raider del 2013, Rise of the Tomb Raider è un videogioco di genere Avventura Grafica, uscito nel 2015 e pubblicato dalla Square Enix per console Xbox 360 e Xbox One, e poi in seguito, per il 20esimo anniversario della saga di Tomb Raider, un anno dopo per PC e PlayStation 4. L'accoglienza della critica fu ottima, con voti intorno al nove, stessa anche per il pubblico.


Le vicende si conpiono un anno dopo gli eventi del precedente Tomb Raider, Lara Croft non si spiega ancora gli eventi dell'isola di Yamatai, quindi va alla ricerca di una risposta in Siberia, insieme a una squadra di scalattori, alla ricerca della Sorgente Divina, una sorgente che rende immortali e che il Profeta (una sorta di Gesù Cristo in un universo parallelo) fece uso secoli fà. Lara, per riuscire nella sua impresa, dovrà affrontare i monti gelati della Siberia, la fauna selvaggia locale e anche la Trinità, organizzazione con lo stesso obiettivo di Lara, solo che è malvagia.

Trama abbastanza interresante, con missioni varie, anche se son poche.


Gameplay che rinnova la formula del reboot del 2013 portando novità e aggiustando cosa c'era di sbagliato. Lara sarà un'abile scalatrice e un soldato provetto, infatti durante la campagna ci ritroveremo a scalare montagne ghiacciate e ripide con il nostro piccone ed ad affrontarte nemici di tutti i generi (soldati, animali, creature mitologiche, ecc.) con le nostre armi: un'arco, una pistola, un fucile d'assalto e un fucile a pompa, che miglioreremo andando avanti nella storia e raccogliendo i materiali.


Il sistema di abilità è bello ampio, diviso in tre sezioni: Caccia, Combattimento e Sopravvivenza, ogni sezione ha tre livelli dove sono divise le abilità, e per sbloccare un'abilità che sta al terzo livello (che sono quelle più importanti/forti) bisognerà sbloccare un'abilità nel livello precedente.

Il sistema di combattimento ha alcune imperfezioni, ma riesce ad funzionare, con un sistema di riparo e un crafting di esplosivi riesce ad essere divertente.


Le ambientazioni variano: come sempre nella saga di Tomb Raider, oltre alle foreste, luoghi sconosiuti piena di fauna, deserti, ci saranno anche delle zone dove ci saranno rovine antichissime, con anche un'enigma con ricompensa un pezzo di arma o qualche abilità speciale.


Quindi, il mio commento: un titolo molto valido, che migliorà il precedente capitolo, ma non riesce ad usare il massimo del suo potenziale. Trama tra il mediocre e il perfetto, gameplay divertente, devo dirlo, sistema di combattimento che potrebbe migliorare, ma ambientazioni perfette e dettagliate.


Il mio voto: 4.25/5


E anche questa recensione è finita. Spero che vi sia piaciuta. Lascia 5 stelle per suppotarmi e scrivi un commento. Ciao.

5.0 (1)
Autore Gianluigi
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