Come funziona?
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11.03.2021

Super Mario 64 - Lo sapevate? Pt. 1

Ciao, in questa serie vi dirò delle curiosità su uno dei giochi più amati e rivoluzionari che abbiamo sul panorama videoludico, Super Mario 64. Non sarà una top 10, una top 100 o qualcosa di simile, ma semplicemente dei fatti che ho trovato in giro, non messi per un certo ordine. Senza perdere altro tempo, iniziamo.


Shigeru Miyamoto è stato ispirato a creare Super Mario 64, osservando il suo criceto girovagare per la sua stanza. Questo evento in particolare non solo ha probabilmente influenzato le dimensioni dei livelli di Mario 64, ma anche la sua telecamera sbloccata. Altri elementi che lo ispirarono furono inoltre i modellini dei treni, ed i Diorama.

C'è da dire che l'idea di creare un Mario in 3d nacque nella testa di Miyamoto molti anni prima, durante la creazione del primo Starfox.

Il suo team provò a fare qualche esperimento basandosi sul chip Super FX dello SNES, ma la tecnologia non era evidentemente pronta.

Ci vollero ben altri 5 anni prima che l'idea di Myamoto diventasse realtà. Mario 64 è stato il primo gioco ad essere sviluppato per Nintendo 64. E teoricamente questa frase non è del tutto corretto, perché il suo sviluppo è iniziato addirittura prima che il Nintendo 64 esistesse, costringendo gli sviluppatori a testare il tutto con Mouse e Tastiera. Con molta probabilità non avrebbe avuto un controller a disposizione per i successivi 6 mesi, così presero in prestito dei controller della Sega. Si trattava molto probabilmente dell'XE-1 AP per Sega Genesis, un controller che comprendeva un stick analogico molto prima dell'arrivo del Nintendo 64, della Playstation, o della nascita del Sega Saturn. Il reparto R & D3 della Nintendo realizzò oltre 100 controller diversi, ed ogni controller fu testato con Mario 64 per vedere se fosse adeguato.

Secondo il manager del'R&D3 Genyo Takeda, più sviluppavano controller, e più diventavano ambiziosi, arrivando a creare addirittura un orologio da polso con sensori di movimento. L'orologio da polso era talmente buono che decisero di brevettarlo. Ciononostante, quando fu testato con un gruppo di bambini, quest'ultimi erano confusi, e non capivano come utilizzarlo, portando infine l'R&D3 ad abbandonare l'idea. I ragazzi di Did You Know Gaming hanno intervistato il programmatore di Mario 64 Giles Goddard chiedendogli dei controller, e se ci fosse qualcosa che all'epoca gli fosse rimasto impresso. Dichiarò: "Tra i prototipi a cui ho lavorato, uno era molto peculiare. Credo fosse di una compagnia britannica, ed era sviluppato in modo tale da poter programmare resistenza e simili della levetta su entrambi gli assi, limitando i movimenti, dare un feedback al giocatore, o per dare più spessore a determinati movimenti..."


E anche questa parte è finita. Spero che vi sia piaciuto. Consigliatemi altri giochi da fare per questa serie, e lasciate 5 stelle e un commento. Ciao.

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Autore Gianluigi
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